Vent’anni di Google

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MOUNTAIN VIEW, CALIF., APRIL 8, 2003–GOOGLE– Larry Page, Co-Founder & President, Products (L on ball) and Sergey Brin, Co-Founder & President, Technology at Google’s campus headquarters in Montain View, Calif. They founded the company in 1998. Photo by Kim Kulish

Oggi Alphabet, la holding che include tutte le divisioni di Mountain View, Google inclusa, ha un valore di capitalizzazione di 852 miliardi di dollari e dà lavoro a 60mila persone in tutto il mondo. Il risultato di un’avventura iniziata il 4 settembre del 1998 quando Sergey Michajlovič Brin e Larry Page (entrambi 25enni all’epoca) hanno formalmente costituito Google Inc. grazie a un finanziamento di 10mila dollari che ha permesso loro, tra le altre cose, di accasarsi in una sede propria, oggi cresciuta a dismisura e nota con il nome di GooglePlex.

Per convenzione il compleanno di Google viene festeggiato il 27 settembre, giorno in cui ha fatto suo il record di contenuti indicizzati dal motore di ricerca.

Il 19 agosto del 2004 l’ingresso al Nasdaq, con un valore iniziale di 23 miliardi di dollari, una cifra inimmaginabile nel 1998, una cifra quasi irrisoria rispetto a quelle a cui è abituato il gigante oggi, diventato sempre più una mobile company e sempre meno motore di ricerca, con gli investimenti in: robotica, sistemi operativi, hardware, droni, intelligenza artificiale, realtà aumentata, analisi dei dati, guida autonoma e un’altra ampia e variegata gamma di interessi, non tutti sviluppati nel migliore dei modi auspicabili.

Uno dei treni che Google ha perso più volte riguarda le piattaforme social, con tentativi abortiti come Google Wave, sulla cui lapide campeggiano le date di nascita e di decesso 2009-2010, il quasi dimenticato Orkut e il Godot delle piattaforme sociali Google Plus.

Insuccessi che non ne hanno minato né la crescita né il destino e, si dirà, persino propedeutici alla posizione che oggi Alphabet occupa sul mercato. Fatti che appaiono inconfutabili e che ci fanno guardare a Brin e Page con ammirazione, emblemi dei tempi che furono. L’eredità più importante che ci lascia Google non riguarda l’azienda stessa ma l’incedere delle regolamentazioni: la neutralità della rete, abolita negli Usa, impedirà la nascita di nuovi fenomeni della caratura di Google?

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