Svelata falla negli iPhone con chip da A5 a A11.

Un hacker conosciuto con il nickname axi0mX ha pubblicato uno degli exploit più grandi su iOS. Questo exploit va a colpire il livello più basso della catena di fiducia dei dispositivi iOS, rendendo attaccabili tutti i livelli superiori ad esso. I dispositivi vulnerabili vanno dagli iPhone 4S (chip A5) agli iPhone X/8 (chip A11). Si parla di sei anni di generazioni di iPhone, iPad ed iPod bucati ed Apple fin ora non può risolvere questa falla.

Infatti, nemmeno gli aggiornamenti di iOS sono in grado di modificare il firmware presente sulla bootROM che si trova fisicamente su un chip a parte. Apple dovrà quindi iniziare a produrre gli iPhone 8 ed X con un chip senza questa vulnerabilità. I dispositivi affetti da questo problema sono centinaia di milioni.

Gli utilizzi di questo exploit sono molteplici: eseguire il jailbreak su qualsiasi versione, installare qualsiasi versione di iOS (cosa che Apple non ha mai permesso) o addirittura Android o Linux.

Come sempre in questo tipo di situazioni ci sono anche degli scopi malevoli: una porta di ricarica USB pubblica potrebbe infettare il telefono che viene collegato senza che l’utente faccia nulla. Questo exploit è identico a quello per l’iPhone 4, quindi per eseguirlo il telefono deve essere in modalità DFU (che sta per Device Firmware Upgrade) modalità che permette di ripristinare il dispositivo in casi di emergenza, facendolo comunicare con il computer e con iTunes, anche se il dispositivo risulta bloccato) Perciò le prese restano comunque sicure finché l’utente non decide di mettere il telefono in quella modalità.

La cosa peggiore di questo exploit è che consentirà alle forze dell’ordine di sbloccare i dispostivi bloccati e ai ladri di bypassare il blocco iCloud.

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